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Il nostro viaggio tra fascino e mistero

7.08.2008

Tracce di un passato ricco di splendori e magie. Testimonianze di epoche remote, cariche di fascino e mistero. I musei di Puglia rappresentano tappe indispensabili per i turisti che non intendono la vacanza solo come momento di riposo. Dai musei archeologici a quelli della civiltà contadina (a Manduria ce n’è anche uno dedicato al vino Primitivo), nelle città pugliesi sono molti i siti capaci di soddisfare le esigenze dei visitatori più esigenti.

Le collezioni del museo Archeologico di Taranto, note in tutto il mondo e protagoniste alle Olimpiadi di Pechino dove sarà esposta una copia della Tomba dell’Atleta, sono da alcuni mesi tornate nella loro sede definitiva nell’ex convento degli Alcantarini, profondamente ristrutturata e denominata Mar.Ta. La sezione preistorica espone solo alcuni pezzi, che ripercorrono in parte la storia degli insediamenti dal Paleolitico all’Età del Ferro. La parte più interessante del percorso museale è la ricostruzione della necropoli dell’antica colonia spartana di Taranto, la testa di Artemide - simbolo del Museo - appartiene a questa raccolta, in questa sezione si possono ammirare vasi di diverse fogge, crateri, gioielli e oggetti d’uso quotidiano. Infine è esposta la raccolta di terrecotte romane e di oggetti votivi, provenienti dai corredi funerari riesumati durante gli scavi in città.

Una visita merita Palazzo della Marra a Barletta, prestigioso esempio di architettura barocca che ospita la pinacoteca «Giuseppe De Nittis». La pinacoteca conserva un’importante collezione di dipinti di Giuseppe De Nittis, donati al Comune dalla moglie. Si tratta di oltre 170 opere, tra cui capolavori di assoluto valore, come «Colazione in giardino», «Alle corse di Longhamps», «II salotto della principessa Marilde». Nella Pinacoteca, inoltre, sono esposti dipinti del XIX-XX secolo di artisti dell’Italia centro-settentrionale, tele di artisti locali, come Netti, Toma, Geremia di Scanno e dipinti e sculture di scuola napoletana dal ‘600 al ‘900.

Un altro giacimento culturale degno di nota è la Pinacoteca Provinciale di Bari, istituita nel 1928 con opere provenienti da diversi musei e gallerie e da conventi e chiese, che andarono a formare una raccolta d’arte a partire dal XI secolo fino al Novecento. Il settore medievale comprende oltre ad alcune sculture, anche delle icone realizzate in Puglia tra il XII e il Trecento.

Tra i dipinti si trovano opere di artisti Veneti come Tintoretto, Bellini e Paolo Veronese e di artisti napoletani e pugliesi dal Quattrocento al Settecento. Nel 1985 venne acquistata la raccolta Grieco e il Museo potè arricchirsi di dipinti dei Macchiaioli toscani. Per quanto riguarda la pittura dell’Ottocento, sono esposte opere di Giovanni Soldini, Francesco Netti e Giuseppe De Nittis, mentre il Novecento è rappresentato da artisti quali Casorati, De Chirico Morandi e Carrà. Si trova, inoltre, una collezione di ceramiche del Seicento e Settecento pugliese e il presepe chiamato Caleno. Si segnala la collezione del cavaliere Vincenzo Simone, che comprende quasi quattordicimila lastre di vetro per stampare cartoline riguardanti luoghi dell’Italia meridionale, in particolare il territorio lucano e pugliese.
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